"Il mondo è cambiato. Lo sento nell'acqua, lo sento nella terra, lo avverto nell'aria. Molto di ciò che era si è perduto, perchè ora non vive nessuno che lo ricorda"
Con queste parole pronunciate dalla Regina degli Elfi Galadriel si apre il prologo al primo film della trilogia de Il Signore degli Anelli. Sebbene Galadriel facesse riferimento a cambiamenti ben più radicali e significativi, queste parole mi sono venute in mente spesso, mentre osservavo la natura che cambia e mi illanguidivo in lunghe riflessioni su come lei, la natura, sembra non avere memoria delle stagioni che passano (tranne gli alberi che tutto annotano nei loro libri di legno) ma semplicemente muta, in un ciclo infinito ed immemore.
La primavera tradizionale comincia il 21 di Marzo giorno dell' Equinozio ma quella metereologica comincia il primo dello stesso mese. E quindi ci siamo. Ma per chi ha i sensi allenati a coglierlo, il cambiamento è percepibile già da molto tempo. Le gemme si gonfiano, in qualche caso precoce già si aprono, i primi insetti volteggiano di qua e di la con andatura, a dire il vero, piuttosto ubriaca. Ma soprattutto è qualcosa nell'aria che è cambiato e dall'aria lo si può percepire. Ha ragione Galadriel. In fondo gli elfi la sanno davvero lunga.
Mi ricordo che i primi sentori che qualcosa di nuovo, una musica, un calore,una gioia viaggiava nell'aria, li ebbi già l'undici di Gennaio e fui felice della coincidenza che mi portava queste impalpabili ma allegre novità il giorno del mio compleanno.
Può sembrarvi ridicolo lo so, ma vi giuro le piante si stiracchiano e ridono di gioia in questi giorni. Se non le sentite è perchè non sapete ascoltarle. Ma c'è qualcuno che come me ha udito il richiamo.
Ieri sono andato a fare una lunga passeggiata al parco, con l'intenzione di incontrare i grandi alberi secolari che vi vivono. Ma la vera sorpresa è stato trovare tantissimi scoiattoli che saltellavano tra gli alberi. Sulle orecchie avevano ancora i lunghi pennacchi che contraddistinguono il loro manto invernale. Ma la fame era quella che dopo il lungo riposo li spinge a essere così coraggiosi e a correre attivissimi alla ricerca di nutrimento.
Mi hanno permesso di fotografarli, qualcuno curioso quanto me dell'incontro, qualcuno un po stizzito perchè non voleva essere distratto dal suo laborioso viavai. Eccoli qui:

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